I 5 Sensi

Perché parliamo di 5 sensi per vendere casa velocemente? 

Se siamo riusciti a portare un potenziale acquirente a visitare un immobile abbiamo già fatto un ottimo lavoro. E’ un pò come ottenere il primo appuntamento con la persona che ci piace: è il momento di farla innamorare!
E come sappiamo: è importante fare una buona prima impressione.

Proprio come con uno spasimante, se il nostro scopo è influenzare positivamente la percezione di una persona, se vogliamo far emozionare, cercheremo di soddisfare e coinvolgere tutti i 5 sensi di cui è dotato. 

5 sensi per vendere casa

Generalmente pensiamo che grazie all’home staging riusciremo a curare solamente l’aspetto dell’immobile, credendo che sarà principalmente la vista a condizionare la percezione. E’ vero la vista è un senso fondamentale, ma non è il solo. I recettori neurosensitivi degli altri sensi sono altrettanto potenti ed inviano segnali al cervello che poi formula una scelta. 

Non so se vi è mai capitato di visitare un immobile discretamente bello e di percepire il profumo della minestrina della signora che lo abita: non lascia affatto una buona sensazione. Quando poi l’acquirente si troverà a confrontare differenti soluzioni visitate, cercando di affezionarsi ad una piuttosto che all’altra, pesandone aspetti razionali assieme ad aspetti emozionali, sarà allora che la sensazione complessiva che ha avuto farà la differenza.

Ecco come mettere in pratica alcuni consigli:


La vista – facciamoci belli

La prima impressione è quella che conta!

Tanta luce trasmette sempre sensazioni positive.
Le finestre devono essere tutte già aperte, è ovvio, è inutile far vagare il cliente in spazi bui, genera disagio. 
Aggiungere lampade di luce calda nei punti giusti: serve a creare atmosfera e ad orientare l’attenzione verso gli angoli più interessanti, distogliendo da eventuali difetti.

Colori e materiali.
Privilegiamo colori chiari, neutri e caldi, pochi e ben abbinati, per trasmettere freschezza e accoglienza. Materiali nobili o legni vanno dosati e valorizzati.

Ordine.
L’ordine esprime controllo, uno spazio in ordine genera fiducia. Al contrario il disordine distoglie l’attenzione durante la visita e porta a fare domande, per fare chiarezza.

Dettagli.
Un vaso di fiori e pochi oggetti danno vita alla scenografia che mettiamo in atto.


Olfatto – la chimica del cervello 

I profumi attivano i neurorecettori del cervello.

Gli odori arrivano diretti al cervello, lavorano a livello inconscio, evocando ricordi e sensazioni: sono potenti segnali che condizionano le nostre scelte. Un profumo leggero e intenso nell’aria può evocare freschezza, purezza e dolcezza: scegli un profumo, a base di oli, frutta o talco, in base al tipo di immobile e al target dell’acquirente.  

Evita odori sgradevoli tipici di ambienti rimasti chiusi, quelli di cibo soprattutto in cucina, oppure quelli di animali domestici o del fumo.


Udito – evitiamo suoni sgradevoli

udito 5 sensi
Lasciamo fuori i rumori molesti.

Evitate di aprire le finestre se l’immobile è vicino ad una strada, in città è normale e delle buone finestre risolvono la questione. Se serve arieggiare facciamolo prima della visita.

Spazi vuoti possono avere un acustica non ottimale e creare un leggero eco: i tendaggi e mobili imbottiti sono un valido aiuto. 
Pavimenti prefiniti hanno un suono secco: un tappeto aiuta molto il comfort acustico.


Tatto – guardare e (anche) toccare

Tessuti, metalli e vetri, materiali lisci e ruvidi contrasti tra caldo e freddo.

Le superfici materiche generano curiosità, toccarle può arricchire l’esperienza della visita. Possiamo far trovare morbidi tessuti scegliendo quelli delle tende o di semplici cuscini da collocare su un divano in un area di passaggio. Il legno materico di un tavolo o di un oggetto può risultare interessante per chi apprezza questo materiale tipico della nostra cultura. 


Gusto – prendiamoli per la gola

Il gusto.

Chi visita un immobile spesso affronta un piccolo viaggio, arriva di corsa dal lavoro, può essere accompagnato da familiari, si muove in estate o in inverno per case o cantieri: un bicchiere d’acqua è sempre apprezzato.
Far trovare un vassoio con delle caramelle, dei biscotti o della frutta può essere una mossa per rendere ospitale la casa e farsi amici eventuali bambini presenti.